Seduto al pianoforte
un soldato
appoggia la mano
sui tasti bianchi
e pensa alla guerra
la mano che tolse la vita
la sua mano.
Una lacrima
crolla sul bianco.
Perché? Per cosa?
Si chiede.
Tornare indietro
è impossibile.
Andare avanti
è difficile,
ma necessario
affinché il ricordo
prezioso maestro di vita
non muoia
assieme alle vittime
innocenti
dell'umana ignoranza.
È ora di suonare.
giovedì 2 aprile 2009
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