domenica 28 ottobre 2012

Una debole eco














Il sole autunnale
risplende fioco
sulla mia vita
fatta di suoni e oggetti.
Oggetti sparsi per la stanza,
oggetti che riconosco
essere miei,
ma che un giorno
non saranno più di nessuno.
Quando l'ultimo capitolo
sarà stato letto.

E il mondo,
indifferente e
imperturbabile,
ignorerà che
quella bella sciarpa fu mia
tempo addietro.
Ignorerà che questa camicia
era la mia preferita,
e che la stanza,
ormai polversosa,
un tempo era ordinata e
così curata da essere chiamata
"casa".

Quando l'oscurità calerà
sul mio volto,
e la luce smetterà di brillare,
ragnatele cresceranno su
ciò che era mio.
Quel che era importante
non lo sarà più,
per nessuno.
E a nessuno più importerà
della bella sciarpa,
della mia camicia e
della stanza
che mi accolse
nei giorni migliori.

Tutto svanirà,
pure il ricordo.

Solo una debole eco
sopravviverà,
percepibile da pochi,
come un fantasma
che sbianca
e sbuffa
in un battito di ciglia,
nelle notti più oscure.

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