La graziosa camminava
in riva al fiume
raccoglieva fiori
e colorate piume.
Aveva un sogno,
cullare un bambino
e andare lontano.
Ma fu denunciata e
venne portata dal re.
Presa di forza,
i fiore e le piume
lei vide cadere.
I suoi sogni infranti
in un secondo,
strega divenne
per le leggi del mondo.
Venne gettata nel fango
e un uomo giurò:
“È lei!”.
Costretta in catene,
nel fuoco
subì la condanna.
Arsa dal boia,
colpevole solo di
essere donna.
Doveva sposarsi
nel mese di maggio,
invece partì per
quest'ultimo viaggio.
E ancora il suo amore
continua a sperare,
“potrebbe tornare”.
Di fiori e di piume
adorna la loro dimora,
l'innaffia di lacrime
e chiama il suo nome ogn'ora.
Di fiori e di piume
adorna la loro dimora,
si sveglia ogni notte
e chiama il suo nome ancora.
lunedì 20 giugno 2011
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