Il sacro confine il freddo lambisce,
del candido cuore che ti fa viva.
Il tempo passato ancor ti ferisce,
tristi momenti la sabbia scandiva.
Ma è nella nebbia che si partorisce,
un dolce fanciullo, di maggio arriva,
è primavera che il giorno addolcisce,
è la speranza che il mondo ravviva.
E ora la sabbia continua a cadere
tra le tue dita, ricolme di neve,
ma la passione vorresti riavere.
Essere sciolta da un bel cavaliere,
dal bel sorriso, dal suo tocco lieve,
per arrivare di nuovo a godere.

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