giovedì 28 febbraio 2013

L'Abisso


Tenebre bussano al vacuo cancello
del tenue vestibolo del mio cuore;
ride la luna del triste fardello,
indifferente del nostro dolore.

Lumi spenti accompagnano al macello
il mio spirito, signori e signore!
lontano dal sole e da ciò che è bello,
nel tetro abisso, dove l'astro muore.

Ma è nell'oscuro e silenzioso tempio
che trovasi il sacro e più trascendente,
di cui spesso umana stirpe fa scempio.

E fino a qui giunti non vi è altro esempio.
Toccato il fondo rimane presente
nel vuoto il silenzio, sì triste ed empio.

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