lunedì 20 giugno 2011

La voce del condannato

Oh, mistica notte
luminosa Luna,
trascorrete lente
senza fretta alcuna.
Il gallo dell'aurora
la fine segnerà
a questo pover'uomo
la morte porterà.

Non provo alcun dolore
se non per il mio amore,
che sola rimarrà
e so, mi piangerà.
Ma il bimbo che ha in grembo
del padre potrà dire,
“di dir la verità
ebbe sempre l'ardire”.

L'ignoranza umana
causa di ogni male
rende l'uomo cieco,
senza più morale.
Fate attenzione
fratelli condannati
a questo mio lamento
e sarete fortunati.

Se uscirete vivi
ai vivi per le strade
dovrete rievocare
questo mio cantare,
questo perché la gente
che verrà in futuro
possa imparare
dal ricordo imperituro.

A niente serviranno
le loro armi o l'inganno,
il loro fuoco e l'ignoranza
annientarci non potranno.
Perché le idee sono eterne,
professiamo la Verità,
La nostra patria è il mondo intero,
la nostra legge è Libertà.
La nostra patria è il mondo intero,
la nostra legge, Libertà.

Oh, mistica notte,
rendimi fortuna.
Porta la mia voce
tra le stelle, sulla Luna.

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